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Genzano di Roma, 12/03/2008
“Ognuno, nella sua unicità, ha una storia da raccontare: la sua!”
È il motto della nuova editrice Lanuvina “NarrativaePoesia”
INTERVISTA a Alessandro Cocco e Maria Cristina Iosca
Ci ha subito colpito il vostro slogan di “lancio”: Tira fuori il libro dal cassetto… Lo pubblichiamo noi! Com’è nata quest’idea di offrire un servizio gratuito di pubblicazione? Avete condotto un’indagine di mercato sul territorio?
Frequentando per lavoro gli ambienti editoriali, le fiere del libro nazionali (Torino, Roma), ma anche scambiando idee con colleghi, amici, conoscenti… ci siamo resi conto della grande esigenza che molti hanno di esprimersi, nella propria unicità, in un’opera scritta che non debba necessariamente avere le caratteristiche del pezzo “d’arte” comunemente inteso… Tante persone hanno una storia da raccontare, una storia che dal profondo del loro animo chiede di essere espressa in parole… Qualcuno ha il coraggio di scriverla, ma pochi di tirarla fuori dal cassetto e pubblicarla. Riteniamo che queste persone vadano aiutate a fare il grande passo, e che nessuna storia valga meno di un’altra… Ciò che abbiamo pensato di proporre per far superare il primo grande ostacolo editoriale, che è quello dell'attribuzione al libro del numero ISBN, è fornire gratuitamente proprio i diritti di pubblicazione (che restano a noi per 3 anni, ma non in esclusiva); quindi, offrire ad un prezzo molto contenuto tutta la parte “tecnica”: lettura, controllo files e messa in stampa; infine, far stampare un minimo di 10 copie al prezzo standard di copertina, con uno sconto dal 10% fino a un massimo del 25% per le eventuali successive copie stampate.
È una novità anche questa del non pretendere la stampa minima delle 300 copie ‘di rito’…
È una scelta consapevole, meditata: crediamo che tanti si fermino proprio per difficoltà economiche, e per la paura di riempirsi la casa di libri che poi non riusciranno a “smaltire”, mentre vorrebbero magari solo poche copie da regalare agli amici, o ai figli, magari a Natale, o in un’altra occasione speciale… Del resto ci siamo strutturati in modo “informale”, come organizzazione editoriale che punta per lo più a promuovere un discorso culturale nel proprio territorio; entrambi abbiamo già un lavoro, sempre in ambito editoriale, e questa nuova attività, che è ancora sul nascere, la sentiamo quasi come una “missione”… Certo non ci dispiacerebbe se, col tempo, crescesse… Ma non abbiamo quest’ansia. Ci muove più l’entusiasmo di buttarci in quest’avventura e vedere cosa ne sarà di tanti sogni e autori sconosciuti…
Che tipo di stampa proponete? Il prezzo contenuto incide sulla qualità?
Proponiamo una stampa digitale che si avvicina molto alla qualità dell’offset, ma che non costringe a tirature elevate (in offset si ha convenienza solo dalle 300 copie in su), perché la spesa è sempre la stessa per ciascuna copia stampata.
Solo libri “tradizionali”? O guardate anche alla possibilità del print-on-demand, o per esempio dell’e-book scaricabile?
Per ora ci muoviamo nel campo tradizionale, nel quale tra l’altro, per motivi professionali, abbiamo parecchia esperienza. Inoltre, essendo agli inizi, dobbiamo un po’ “arginare” i costi e le energie, e al momento puntare più sulla promozione. Ma per il futuro siamo aperti anche a questi nuovi tipi di fruizione editoriale.
Quali storie state aiutando in questo momento a “venire alla luce”?
È uscita in questi giorni la nostra prima “creatura”: Haoma. Ostia dei misteri, di Maurizio Persiani; una vicenda di cronaca “calata” ai tempi di Ostia antica. Ne siamo orgogliosi, anche per l’interesse, narrativo e storico, della trama (la presentazione è curata da Alfredo Marinucci, della Soprintendenza per i beni archeologici di Ostia). Abbiamo poi in cantiere 4-5altri titoli… tra cui un libro di spionaggio, un libro di poesie dedicato da un papà alla figlia… Non male per aver iniziato da poco più di un mese!
Fate selezioni “a monte”? Non credete che in Italia vi siano forse troppi scrittori e troppo pochi lettori?
Più scrittori che lettori? Per fortuna!! È che noi italiani abbiamo tutti una certa voglia di apparire, di sentirci protagonisti… Ma è una cosa positiva, indica la grande voglia che abbiamo di esprimerci. È vero però che nelle nostro circuito librario gli scrittori italiani si vendono molto poco. Colpa, secondo noi, anche dei librai, che tendono a “spingere” la narrativa straniera e i bestseller.
Riguardo alla selezione “a monte”, siamo agli inizi e per ora non ci è capitato nulla di “indecente”; certamente, non avalleremo mai la stampa di un’opera contenutisticamente riprovevole (nel senso moralmente più basso del termine); mentre per quanto riguarda la forma, siamo aperti a tutto, anche se in caso di bisogno proporremo una minima correzione di bozze… Abbiamo comunque reso disponibili online, per i più inesperti, delle comode norme redazionali di base.
Dal nome che avete scelto (NarrativaePoesia) sembrerebbe emergere un interesse più specifico per le opere di “fantasia”, o autobiografiche, o storiche… Sono questi in effetti i temi che prediligete?
In realtà avevamo scelto Hermes, nome del messaggero degli dei, per lo spirito di “scoperta” che ci anima… Ma poi alla fiera romana “Più libri più Liberi” abbiamo scoperto l’esistenza della Hermes Edizioni, e così… Abbiamo scelto quest’altro nome che ci piaceva. Finora in effetti ci siamo imbattuti più che altro in romanzi e raccolte di poesie… ma in realtà non facciamo preferenze di contenuto, siamo disposti a stampare di tutto (nei limiti sopra esposti), dai racconti e ricordi di guerra degli anziani alle pubblicazioni comunali, ricerche d’archivio, di storia locale…
Quale importanza attribuite ad Internet per la vostra nascente casa editrice?
Moltissima, soprattutto per il lato promozionale. Puntiamo infatti molto sul nostro sito web, e anche per la ricerca di potenziali utenti dei nostri servizi ci muoviamo più che altro nella grande rete, per esempio visitando siti di istituzioni e scuole (ci piacerebbe molto patrocinare il progetto di un libro interamente realizzato dagli studenti di una classe o di un istituto; e sappiamo che parecchi insegnanti hanno un “libro nel cassetto”)…
Parlando di promozione… Quali strategie avete in mente per la promozione dei vostri prodotti editoriali una volta stampati, e come organizzate la distribuzione?
Per la promozione dei nostri autori, sicuramente Internet (tramite il sito e delle email ‘mirate’ a librerie, biblioteche, siti dedicati). Per la distribuzione, ci rivolgiamo sia alle librerie locali che di tutta Italia. Il problema dei librai è che chiedono i libri in conto vendita e con sconti eccessivi. Puntiamo invece a coinvolgerli maggiormente, per esempio stringendo più stretti rapporti con le librerie locali.
Che ruolo pensate possa avere una casa editrice come la vostra sul territorio?
Crediamo che ai Castelli manchi un punto di riferimento per gli scrittori esordienti. Ci sono tanti piccoli editori e anche tante tipografie che spesso editano libri, ma chi si affaccia alla scrittura si trova un po’ sperduto… Ci piacerebbe poter diventare un polo di questo tipo per il territorio.